in elevar mio al confiine
cui oltre è inesplorabil nulla
di dolor disperderdente mio l'urlo in cuor trovante culla.
Tra cieli ed inferi rinnegante precipitare
su mediana terra questa che più sarà osservare
per un tempo in volo occhi su d'ali battere
or al suol legati in di passi muover che voi chiamate vivere.








